Profiel van annaLa forma delle nuvoleFoto'sWeblogLijsten Extra Help

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    14 februari

    Oggi e' San Valentino...

     
    ...e sti ca##i.
     
    Fine.

    Divieti

    Ci son cose che dovrebbero vietare per legge. Tipo silvio alle nove di mattina in rai, che a trovarmelo davanti cosi', senza preavviso, stavo morendo soffocata da un corn flake (si, e' una delle gioie della disoccupazione, fare colazione alle nove di mattina) oppure ascoltare in radio, poco dopo, l'intro di the house of rising sun, e scoprire che a cantare, in italiano, c'e' roby facchinetti dei puuuuh. Roba da scaraventare le casse dello stereo dal balcone.
    13 februari

    Annunci

     
    Sono ad un passo dal diventare una zitella perfetta: ho imparato a sferruzzare. A breve i primi capolavori onlain.
    03 februari

    Colloqui

     
    Una prova lavorativa di due ore, passate a tradurre in inglese e in spagnolo, con una tastiera americana, che tra le altre cose non funzionava, si puo' considerare: 1) un esamino facile facile per testare le tue capacita' o 2) del lavoro aggratise. Se non mi chiamano entro una settimana gli spacco le vetrate dell'ufficio, gli spacco.
    27 januari

    ....

     
    26 januari

    a volte ritornano

     
    Rallegrate gente: per un governo che si sfascia, una band ( e che band ) ritorna insieme.
     
    Pelle d'oca.
     
    Ma si può campare cosi' ?
    06 januari

    che poi...

     
    a volte (poche volte sia chiaro) per far felice una donna basta poco. Tipo farle avere una confezioncina di gloss a gratisse inaspettatamente e direttamente a casa.
    02 januari

    buone feste...si fa per dire

     
    Riprendo solo oggi le mie facoltà intellettuali e anche biologiche, offuscate dal 24 dic in poi da pasticche effervescenti, sciroppi e compresse varie dal comune saporaccio amaro, usate allo scopo di tenere bassa la temperatura corporea e di sgonfiare le mie tonsille. In poche parole, sono stata più che male: direi una completa chiavica. Febbre e vomito mi han tenuto compagnia fino a ieri. I banchetti lauti sono stati onorati in modicissima parte viste le condizioni di stomaco e papille gustative.
     
    E se il buon giorno si vede dal mattino...buon anno va.
     

    due destini che si uniscono...

     
    Di questi tempi la monnezza dalle mie parti va ad alimentare falò improvvisati. Non c'e' scampo nemmeno per il suo feticcio natalizio (di cui sotto) e cosi ieri mattina alla popolazione non rimaneva che ammirarne le ceneri al centro della piazza. Rumenta andata in fumo e sprigionante diossina, mi direte voi, o cari sparuti lettori, no rispondo io: sono 10 mila euro dati alle fiamme. Perchè la cosa aveva un costo e nemmeno modico.
     
     
    19 december

    albero di monnezza

     
    Pure st'anno e' arrivato il periodo natalizio, ma al posto dell'abetuccio spelacchiato che ogni anno viene eretto nella piazza centrale del mio borgo natio, gli artisti della pro-loco hanno piazzato un albero di natale, fatto di simil ecoballe di rumenta. "L'arte deve suscitare sensazioni forti" tuonavano stamane le voci di chi ha avuto questa idea, proprio di fronte all'opera in, credo, polistirolo imballato. Certo che suscita sdegno, quanto gli effluvi che da Taverna del re arrivano in pieno centro e di kms ce ne sono tanti in mezzo. Il guaio e' che chi di dovere non ha mai goduto ne godrà del oeuvre d'art (ne tanto meno dell'originale), del suo perfume, degli effetti che provoca sulle persone. Perchè non piazzarla in luoghi più strategici onde ovviare a ciò? Cari concittadini a me e penso a tanti altri basta la vista e l'olezzo dei sacchetti non raccolti fuori la porta di casa.
     
    p.s.buon natale.
     
    p.p.s.state tranquilli, il vecchio caro alberuzzo di natale con le sue palle scorticate e' stato traslato nella piazzetta antistante la casa comunale.
     
     
     
    12 december

    a long december

        

    ...

    And its been a long december and theres reason to believe
    Maybe this year will be better than the last
    I cant remember all the times I tried to tell my myself
    To hold on to these moments as they pass

    ...

     

    30 november

    e ho detto tutto...ahia....

     
     balena : spiaggia = annalisa : asfalfo bagnato
    28 november

    mi ci vuole un po' di prozac+

     

     

    Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. Ti amo quando ci metti un'ora a ordinare un sandwich. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo. Mi piace che dopo una giornata passata con te, sento ancora il tuo profumo sui miei golf. E sono felice che tu sia l'ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perchè mi senta solo, e non è perchè è la notte di Capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della tua vita cominci il più presto possibile.

    Single, depressa e con il ciclo....concedetemelo.

    10 november

    schiavi moderni

     
    In settimana ho recitato l'ennesima farsa, recandomi in un agenzia di lavoro interinale che cercava un impiegato commerciale estero. Mi ero candidata alla posizione rispondendo a un annuncio apparso su internet che sembrava allettante. Proprio per questo dovevo capire che era solo un' esca, ma avendo il vizio di mangiare e si sa che la fame annebbia intelletto e vista, ho cliccato invio sulla tastiera lanciando in rete la mia vita professionale (mah) in 4 paginette scarse di word. L'interinale mi chiama, fissiamo un appuntamento senza stare a specificare i dettagli dell'offerta. Bardata da persona seria e professionale, tailleur nero camicia bianca tacco, vado in quel ginepraio di incravattati che è il CD di Napoli, piena di belle speranze, prontamente sfatte dai primi 3 minuti di colloquio. L'impiego non era un impiego, ma uno stage ( a proposito signorina, se magari legge, stage e' francese,  vuol dire tirocinio, e non inglese, dove invece ha pronuncia diversa e vuol dire palcoscenico ), di sei mesi, nel nolano ( a tipo tre quarti d'ora di superstrada senza traffico da casa mia ), con orario 9-18, comprensivo di sbattimenti all'estero, con un misero rimborso spese di 300-400 euro ( che manco la benzina ci metto ) da spalmare per tutta la durata del suddetto, un probabile, ma non certo, inserimento in azienda. Più l'impiegata andava avanti nell'illustrarmi la proposta, più la mia mandibola cadeva inesorabilmente verso il basso, come se i miei muscoli facciali si rifiutassero di tenerla su, facendomi assumere una espressione poco intelligente. In realtà io mi sentivo cosi, o meglio mi sentivo trattata cosi. Da stupida. E' possibile che per lavorare, o meglio per avere forse la possibilita' di firmare un contratto a tempo determinato io debba rimetterci anche dei soldi? Oltre che rodimenti di varia natura? L'offerta mi veniva dipinta come l'occasione di una vita intera, che avrebbe arricchito il mio curriculum: ok forse sarà pure cosi', ma al mio stomaco chi ci pensa? Sono stata un quarto d'ora a sentire fregnacce perchè sono una persona educata, ma li bisognava andarsene dopo la stretta di mano iniziale.
     
    09 november

    a boccaloneeeeee (leggi con tono alto e accento romano)

     
    Inutile girarsi dall'altra parte come se la cosa non vi interessasse, confessate: anche voi avete un paio di mutandoni pancia piatta, in fondo all'ultimo dei cassetti del vostro armadio. Basta vergognarsi di uno degli stratagemmi più usati  per sembrare più magre, quando invece la ciccia straborda! Tanto più che questo tipo di intimo,per nulla comodo (beh si ho una culottina anche io, allora ??), è stato sdoganato da star e starlette, come la cosa più fashion del momento. Pare infatti che Kylie, Scarlett ( Sissignore anche la Johansson !!! ) e Victoria ne facciano uso perchè, porelle, non riescono ad infilarsi nei loro armani/versace/d&g etc etc taglia 38. Prima l'indumento più deriso in assoluto, relegato (a parole...) a nonne e mamme non proprio in forma. Oggi "un aiutino" che regala fiducia ad ogni donna.
     
    Ma siamo cosi succubi della moda?
     
    Viva la ciccia libera, più mutande comode!
     
     
     
    05 november

    spot

     
    E' arrivato l'autunno: la Autieri ha ricomiciato a tuffarsi nel liquore dei cioccolatini. Oramai basta accendere la tv, per rendersi conto in che periodo dell'anno siamo. In estate bevande e gelati, in inverno liquori e zuppe, in questo periodo cioccolata. E in primavera? I pisellini?A dire il vero di pisellini se ne vedono troppi e di qualita' scadente durante tutto l'anno.

    araba fenice arrosto

     
    Dovrei rinascere. Spiritualmente intendo. Non sopporterei il dover rifare tutto daccapo, probabilmente comportandomi e sbagliando nello stesso modo. Non è che abbia fatto solo min*hiate sia chiaro, alcune cose mi son venute bene, come l' ultima torta, oramai debitamente digerita. Per ora e chissà per quanto solo bocconi amari nel piatto. Per non dire atro. E il bello che stavolta non ho cucinato nemmeno io, ma o devo buttarli giù o al limite alzarmi da tavola. Ma come faccio? Io sono incatenata alla sedia.
    29 oktober

    pupu'

     
    In un altra vita devo essere stata un gran pezzo di pupù, visto che tutta quella di questo mondo mi sta inesorabilmente ed initerrottamente cadendo in testa sommergendomi, pur non meritandola minimamente.
    25 oktober

    scuola...di sopravvivenza

     
    Ancora una volta, nel luglio di quest'anno s'e' consumato il rito della compilazione delle domande per le supplenze nelle scuole di ogni ordine e grado. In questi giorni orde di prof e di aspiranti tali scartabellano i siti degli istituti scolastici e dei provveditorati in cerca delle graduatorie che dovrebbero essere gia pubblicate. Mia sorella, fresca di laurea, ha deciso di fare parte della schiera dei futuri precari di terza fascia. Il fatto che a Napoli è più facile azzeccare un terno secco che aggiudicarsi un' ora di supplenza e l'ammmore l'hanno portata a scegliere le scuole della provincia della grassa e dotta Bologna. Paesini che distano km l'uno dall'altro che hanno degli istituti che alunni e professori del sud Italia si sognano di notte e pure di giorno. Un esempio e' questo, che si trova tra la periferia di Bologna e Casalecchio di Reno. I ragazzi che frequentano le scuole qui a Napoli e non solo, oltre che edotti nelle classiche materie di studio, fanno un vero e proprio corso di sopravvivenza. Ricordo che io avevo lezione in un edificio di sei piani senza scala antincendio: il palazzo era un condominio adibito a scuola. Dopo svariati anni è ritornato a essere tale. Ricordo che tremava al passaggio di un camion un po più pesante e che le scale anguste sembravano sempre sul punto di crollare quando ci si affollava verso l'uscita. La palestra non c'era. Usufruivamo di quella di un circolo didattico a un quarto d'ora dal nostro liceo. E per uscire da scuola e raggiungerla c'era bisogno dell'autorizzazione dei genitori: ovviamente la scuola non voleva responsabilità se un alunno veniva investito o peggio. Di laboratori come si deve manco l'ombra, per non parlare delle stesse classi. E il fatto che mancasse puntualmente gesso e carta igienica manco disturbava più. Capitò da queste parti una docente di Vicenza. Elargiva 9 e 10 a studenti che aspiravano al massimo ad un 7, visto come il voto migliore che un prof potesse dare e che in effetti veniva dato a compiti intonsi e interrogazioni perfette. Alcuni ragazzi le chiesero se anche su, al nord, i voti dati erano cosi alti; al che lei rispose-ve li meritate tutti, anche solo per il modo in cui vi costringono a studiare-
     
    23 oktober

    aut aut

     
    O io ho la faccia che ispira i cazzari o gli impiegati sono davvero tutti inesorabilmente tali. E' arrivato l'odiato momento di rifarmi la carta di identità. Dopo il furto, ma questa è un altra storia, fino ad ora ho usato la patente, che dato il mio astio congenito verso tutti i veicoli con n numero di ruote, funge solo da documento di riconoscimeto. Oggi mi sono quindi decisa, perchè di sto straccetto ne ho assoluta necessità. Ringraziando tutto il pantheon di santi che ci governa da lassu', sono uscita soddisfatta dal negozio di fotografia, dove il miracolo di non risultare troppo cozza sulla fototessera s'e' verificato in maniera del tutto inaspettata. Merito dei 2 kg di fondotinta light sand usati per mascherare il mio pallore vampiresco o di fotosciop? Io direi di entrambi. Ritornando a bomba, mi avvio bel bella verso la casa comunale, sperando di non trovare gente in fila all'anagrafe. Spingo il portellone antipanico che mi immette in municipio e....sorpresa.... mancava alla perfezione solo un occhio di bue divino dall'alto, a illuminare la vacuita' dinnanzi al mio sportello-meta. Casseruola-mi son detta-oggi la sfiga ha altro da fare. Almeno cosi credevo. Al solito il mio castello di illusioni crolla innanzi al personale impiegatizio. 5 anni fa quando feci la c.i. ricordo che dovetti specificare che la volevo valida per l'espatrio, pagando anche un surplus. Volendo rifarla in cotal guisa, prima leggo un cartello in aramaico antico, che dopo attenta analisi, risulta essere un avviso secondo cui tutte le c.i. sono buone per andarsene dall'Italia senza necessità di specificare nulla sul documento, poi per sicurezza, visto che l'aramaico mi è ostico, chiedo per averne conferma. Il piacione dietro lo sportello, ridendo, mi fa -proprio perchè sei tu faccio una c.i. che al massimo arrivi a ... -, nominando un paese attaccato al mio. Poichè ha ancora il mio documento tra le mani, glisso sulla stronzata appena partorita sorridendo, anche se avrei voluto dirgli- e tu la tessera per andare a fareinc*lo ce l'hai?-. Il genio pero' non si arrende e alla vista del fatto che a pagare il bollo è mia madre continua -i genitori ce li portiamo dietro solo quando c'e' bisogno di soldi- . Nell' istante in cui ho quel pezzo di carta tra le mani rispondo -nonostante io abbia una laurea non sono cosi fortunata da avere un lavoro decente, mentre in giro si vedono impiegati che non sanno nemmeno usare la tastiera del pc-. Il riferimento era a lui,visto che usava solo i due indici per digitare sulla keyboard, ma di sicuro non l'avra' capito. Sono stata molto diplomatica, in realta avrei voluto sfogare un po' della rabbia che ho nello stomaco urlandogli -brutta testa di c*zzo, ma cosa ne sai te di me?- magari unendo alle parole una sberla.